Archive for the ‘Golfissazione’ category

L’uomo nero

febbraio 25th, 2009

Oggi sono proprio in crisi, mia moglie è appena partita per fare la gara di golf e io non sa cosa fare. E’ una splendida giornata di sole e mi tocca stare solo a casa senza poter mettere piede al golf. Tutta colpa di quel bastardo che mi ha denunciato due domeniche fa in gara, per cosa poi? Per aver scritto 5 punti in più ed essere arrivato primo. Mi sarei meritato comunque di vincere perché ho giocato molto bene, che grave colpa sarà mai quella di aver dichiarato un colpetto in meno qua e là, non l’ho mica fatto apposta… Caso mai dovrebbero incolpare quel cretino di marcatore che si beveva tutto quello che gli dicevo, se ero davvero un disonesto avrei dichiarato un colpo o due in meno a buca tanto quello non si sarebbe accorto di niente. Che sfiga aver trovato proprio quel bastardo che mi ha beccato, com’è che si chiama? Augusto mi sembra…neanche fosse stato il mio marcatore. Doveva occuparsi di se stesso e di quella donna incapace che giocava da schifo, come avrà fatto a stare attento anche a me? Anche in campo aveva sempre qualcosa da rimproverarmi: “Rimetti a posto la zolla, togli il car di mezzo, non tocca a te tirare…” Si è subito rivelato in tutta la sua pignoleria e antipatia. Quando controllavo lo score con quell’incapace che mi marcava lui ascoltava e stava zitto. Ha lasciato che vincessi e poi è andato a fare la sua brava denuncia, il bello è che gli hanno creduto subito, non hanno capito che la sua era solo invidia nei miei confronti.

Mi hanno dato 6 mesi di squalifica per questa inezia di scorrettezza. Rubano tutti, proprio me dovevano beccare che sono fra i ladri più onesti? Ma gliela farò vedere io fra 6 mesi: mi allenerò e ricomincerò a vincere qualche gara e starò anche attento a tutti i miei compagni di gara che sicuramente provano ad imbrogliare.. Che farà oggi mia moglie? Beata lei che sta giocando!

Gioca male, non è portata come me per il golf, ha uno swing inguardabile, sicuramente arriverà ultima… Oh, eccola che arriva!

Non voglio darle la soddisfazione di pensare che sono invidioso, fingerò di leggere il giornale e non le chiederò niente.

“Ciao caro, sono a casa!” Dice lei entrando con voce squillante.

“Sì, ciao, cosa c’è per cena stasera?”

“Ma caro sono appena tornata dalla gara e tu mi chiedi cosa c’è per cena? Chiedimi com’è andata la gara, piuttosto.”

“Sì, com’è andata?” Chiede senza togliere gli occhi dal giornale.

“Benissimo, ho fatto 42 punti e per il momento sono prima in classifica, devono rientrare solo due team e ho buone speranze di rimanere prima!”

Incredulo e sospettoso l’uomo nero insorge:

“Chi ti marcava? Chi erano i tuoi compagni di gara? Dovresti avere imparato dalla mia esperienza che non conviene rubare sul punteggio, ti becchi la squalifica come è toccata a me! Tu non riesci nemmeno ad alzare la palla da terra, figuriamoci se hai fatto 42 punti onesti! Da quanti colpi fai non riesci nemmeno a contarli e dichiari i colpi che ti piacerebbe aver fatto! Se nessuno ti denuncia domani lo farò io!”

Ecco, ora fa un piantino quella lagnona…Le fa male la verità. Poteva almeno dire di aver fatto 36, che era già un miracolo per lei…

Alessandra
Golffissazione

L’iracondo presuntuoso e l’imbranato buono

settembre 12th, 2008

Giuliano è un bravo giocatore, tenuto in buona considerazione da tutti i soci per la sua gentilezza, disponibilità e generosità. E’ sempre lui che offre da bere, aggiusta le partenze in campo penalizzando se stesso, dà il passo alle persone e aiuta nella ricerca delle palline.
Ha un piccolo, unico difetto: quando sbaglia un colpo si incazza vistosamente, senza guardare in faccia nessuno e senza preoccuparsi dei sentimenti che suscita in chi gli sta vicino. I giorni in cui è più calmo, in generale le cose gli vanno bene e magari gioca benino il livello di incazzatura è contenuta, ma sarebbe meglio per chiunque stargli lontano negli “altri” giorni.
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Giocatori di golf o cesellatori di zolle?

agosto 25th, 2008

Quanti turisti nei campi italiani nella bella stagione! Vengono da ogni parte d’Europa e del mondo, da soli o in gruppo, spesso sbarcano dai pullman a dozzine, col tee time prenotato dalle nove a mezzogiorno. Con grande disappunto dei soci! “Non è giusto che ci impediate di giocare per tre ore!” Si lamentano in coro in segreteria – “Dovete avvisarci prima, e comunque non ci sta bene!”

Gli impiegati fanno del loro meglio per spiegare che l’hotel convenzionato col circolo aveva fatto da tempo la prenotazione ecc.ecc., ma non convincono nessuno.

Così i soci fanno le seconde nove buche, incazzati come jene.

Dalla buca 15 si vede bene cosa succede sul green della 8 e sul tee della 9 e indovinate un po’?

Sul green della 8 c’era una gran cagnara, questi tedeschi se la ridevano e uno di loro si scolava una birretta. Sul tee della 9 si sono dati il cambio 4 incapaci totali che sollevavano zolle enormi e tiravano la palla 10 metri più avanti, una scena penosa e un bel danno al tee di partenza, figuriamoci come possono aver conciato i fairway! Dopo che tutti e quattro avevano tirato uno di loro ha raccolto la sua palla e l’ha rimpiazzata sul tee, sperando che la seconda volta andasse meglio. Niente, un altro troiaio clamoroso!

Ovviamente non tutti gli stranieri sono così, anzi, ce ne sono di bravi, capaci, cordiali e simpatici, come da noi del resto.

Ma, dico io, bisogna che il Circolo sia proprio alla fame per accettare certi giocatori, gente che magari ha preso in mano la mazza un paio di volte! Tutto il denaro che incassa da costoro lo deve spendere per aggiustare il campo…

Alessandra
Golffissazione

Perché nella ”Louisiana” a squadre vince anche gente inetta ?

luglio 29th, 2008

Scoop al club domenica scorsa: una squadra di 4 incapaci vince la Louisiana con 62 punti, facendo le 18 buche in 71 colpi! Sì, proprio loro: Luigina, Mery la pazza, Tony Esposito e il cercatore folle di palle, Johnny Johnston, detto JJ! Luigina ha 72 anni e non alza la palla da terra da quando ha iniziato a giocare, va avanti a rattoni e non si capisce come abbia fatto a prendere l’handicap se quando gioca non segna mai le buche (forse con 3 colpi a buca qualcosina segnerebbe). Mery la pazza è proprio pazza, a 60 anni suonati va in giro in minigonna anche sul campo, è francese e parla metà francese metà italiano, inventandosi le parole. Il golf non le interessa per niente, gioca solo per compiacere il marito sposato in terze nozze, golfista convinto. Mentre tira il colpo canta in francese vecchie canzoni da cabaret. Non descrivo il suo swing e i suoi risultati in campo, ve li potete immaginare.
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Gervasia 2 , la vendetta

luglio 15th, 2008

Dal diario di Gervasia: Sono scesa di handicap!

Devo prepararmi per la festa di domani, perché ho fatto 40 punti in gara e sono scesa di due colpi, ora gioco handicap 34!

Ho già compilato la lista degli invitati, spero di non essermi dimenticata qualcuno. Ho invitato golfisti e non, tutti devono applaudirmi ed osannarmi per questo risultato strabiliante. Purtroppo anche se ho fatto un punteggio così alto mi è toccato solo il secondo premio, uno stupido uomo ha fatto un punto più di me e mi ha rubato il “ciottolo” d’argento più grosso. Che goduria alla premiazione! Ho costretto Arnoldo a venire a vedermi mentre mi premiavano e mi fotografavano, ho già portato la foto a ingrandire e poi la incornicerò e la metterò in sala, proprio davanti al divano più usato, in modo che tutti possano vederla. Anzi, ho deciso che toglierò tutti gli atri quadri e lascerò solo la foto. Alla premiazione ho pregato Arnoldo di farmi altre foto, nel caso in cui quella del fotografo non fosse perfetta, gli avevo preparato la digitale con la memory card vuota e la batteria carica. Quel cretino mi ha detto: “Ma figurati se io mi metto a fare delle foto a mia moglie arrivata seconda a una insulsa gara del circuito “Errante”!

Sai che hanno avuto dei problemi di denunce di scorrettezze, queste sono gare del cavolo! Accontentati, ti ho accompagnato a prendere il tuo trofeo da mostrare agli amici”

Quanto lo odio. Secondo me è geloso perché lui non ha potuto fare la gara e ha paura che lo raggiunga! Lui è 32, io 34, ha il mio fiato sul collo!!
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I truffatori

giugno 16th, 2008

Due amici si trovano per una partita di golf, in genere scommettono il pranzo a base di panini e bibita, ma stavolta c’è in ballo un pranzo completo al ristorante del club. “Sono sicuro di batterti oggi!” dice Lucio a Mario.

Alla buca 9 erano pari, tirano entrambi il driver e Mario finisce a destra nell’erba alta. Mario la cerca disperatamente, deve trovarla se non vuole perdere la buca. “Aiutami a cercare la palla, Lucio, non startene lì impalato!” Dopo 5 o 6 minuti di vana ricerca, per non dover tirare il terzo colpo dal tee e perdere la buca, Mario, disperato, getta a terra una palla mentre Lucio non sta guardando e dice: “L’ho trovata! Eccola! Sì sì, è proprio la mia!”

Lucio lo guarda indignato e gli dice:

“Che razza di ladro e imbroglione! Non avrei mai immaginato che tu fossi tanto attaccato ai soldi e non volessi pagarmi il pranzo, arrivando a mentire e mettere giù un’altra palla! Vergognati!”

Mario ribatte: “Ma che stai dicendo, Lucio? Questa è proprio la mia palla, l’ho trovata, hai visto anche tu che il mio driver era finito da queste parti, perché mi parli così? Io non sono un ladro.”

“Quella non è la tua palla. Sono cinque minuti che sto coprendo la tua palla col mio piede sinistro!”

Alessandra

Golffissazione

I killer dello swing

giugno 3rd, 2008

Pignoleria di un compagno di gara.

I golfisti davvero antipatici non sono numerosi, ma può capitare in gara di giocare con un piccoso, pedante e pignolo. L’antipatico sa a menadito le regole e le rispetta, le fa rispettare dagli altri in tutte le circostanze. Quando segni la palla con il tee per piazzarla lui viene lì da te anche se non è il tuo marcatore, ti guarda e dice “No, hai allontanato troppo la palla dal tee per piazzarla su quel ciuffetto d’erba, avvicinala entro lo spazio di uno score” Basta una frase così per mandarti subito fuori palla. Poi lo vedi telefonare al marshall perché venga a velocizzare la squadra davanti che secondo lui va piano e rallenta il gioco. Quando parla di sé lo fa con una boria immensa. Lui è stato in tutti i campi da golf del mondo, ha conosciuto personaggi famosi, ha ricevuto inviti da Ernie Ells, poco ci manca che il suo maestro di golf sia lo stesso di Tiger Woods! Sbuffa se deve aiutarti a cercare la tua palla finita tra le margherite del rough, però se la perde lui chiama tutti a raccolta per la ricerca e non si gioca fino a che non si è trovata.

E’ impossibile giocare bene in compagnia di un tale antipatico.
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La triste storia di Gervasia, come il karma negativo annienta il gioco del golf

maggio 26th, 2008

Sono Gervasia, ho 60 anni e gioco a golf da 8. Ho iniziato con mio marito Arnoldo e con una coppia di amici coetanei, Marta e Piero. Il maestro di golf era un tizio moto quotato, ma aveva il grosso difetto di metterci l’uno contro l’altro. Diceva spesso:

“Suo marito Arnoldo è molto più avanti di lei, deve darsi da fare, deve allenarsi molto e venire più spesso a lezione. Sa che la sua amica Marta ha fissato con me una serie di 10 lezioni di un’ora l’una e ne ha già fatte 8? Lei invece ne ha fatte appena 3… Non arriva da nessuna parte se non si dà da fare”

Marta mi ha raccontato che con lei parlava così: “Guardi che la sua amica Gervasia è già alle elementari mentre lei è ancora all’asilo! Deve allenarsi di più e prenotare un’altra serie di 10 lezioni altrimenti le passano tutti avanti!”

Mentre a suo marito Piero diceva: “Lei sì che ha talento, mica Arnoldo… Per dimostrarle la mia fiducia nelle sue possibilità con 5 milioni di Lire le garantisco che prenderà l’handicap in due mesi” E ad Arnoldo: “Complimenti, Arnoldo, vedrà come farà presto a staccare il suo amico Piero, specie se deciderà di fare le lezioni intensive che le ho proposto. Con soli 5 milioni di lire le faccio prendere l‘handicap in due mesi; l’avevo proposto anche a Piero ma quel tirchio mi ha detto di no. Mi dia retta, e lascerà Piero al palo!”
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Detto e pensato , cosa pensano i golfisti ?

maggio 20th, 2008

Luca si sta allenando al putting-green mentre Mario arriva e prende il suo putt dalla sacca. “Ciao Luca, quando vengo al golf ti trovo sempre! Vieni tutti i giorni?” “Ma no, è un caso, vengo due volte a settimana! Forse abbiamo gli stessi orari!”

I pensieri.

Mario vede Luca da lontano e pensa: “E’ sempre qui al golf quello. Ora glielo dico e scommetto che dice che non gioca mai”

Luca vede Mario arrivare e pensa: “Sì vengo tutti i giorni, brutto antipatico che non sei altro ma non te lo dico di certo!”

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18 buche da soli: un’occasione per meditare.

maggio 12th, 2008

E’ bellissimo giocare in compagnia, perché uniamo la passione comune per il gioco e parliamo piacevolmente nel percorso, in più i nostri bei colpi sono condivisi da qualcuno e ci danno ancora più soddisfazione. Se invece siamo soli e facciamo le 18 buche di allenamento, proviamo a cogliere l’occasione per meditare. Non mi riferisco alla meditazione classica in posizione supina in cui ci guardiamo dentro e osserviamo il nostro respiro oppure quella in cui ci focalizziamo sulle diverse parti del corpo e le rilassiamo. Intanto trovo che il gioco stesso sia meditazione, intesa come l’essere qui e ora, vivere il presente. La nostra mente è concentrata sul colpo cioè su quello che stiamo facendo ora e non su come andrà la serata di stasera o sui problemi di lavoro di ieri ovvero né sul futuro né sul passato ma sul presente. E meditare è essere presenti a noi stessi, guardare quello che stiamo facendo e viverlo, facendo una sola cosa alla volta. Quando giochiamo concentriamo la mente sul gioco e quando camminiamo per raggiungere la palla proviamo a concentrare la nostra mente sul presente e cioè sull’atto del camminare (mettere un piede davanti all’altro) oppure su ciò che vediamo intorno a noi: il verde del fairway, il cielo, il sole e le nuvole, gli alberi, i laghi. Noteremo dei particolari di cui non ci siamo mai accorti prima, come il taglio orizzontale dell’erba nel fairway, il profilo nitido delle montagne lontane, un nido di uccelli su un albero, una famigliola di anatre che attraversa il lago, una tartaruga su un masso sporgente in acqua.
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