Pignoleria di un compagno di gara.
I golfisti davvero antipatici non sono numerosi, ma può capitare in gara di giocare con un piccoso, pedante e pignolo. L’antipatico sa a menadito le regole e le rispetta, le fa rispettare dagli altri in tutte le circostanze. Quando segni la palla con il tee per piazzarla lui viene lì da te anche se non è il tuo marcatore, ti guarda e dice “No, hai allontanato troppo la palla dal tee per piazzarla su quel ciuffetto d’erba, avvicinala entro lo spazio di uno score” Basta una frase così per mandarti subito fuori palla. Poi lo vedi telefonare al marshall perché venga a velocizzare la squadra davanti che secondo lui va piano e rallenta il gioco. Quando parla di sé lo fa con una boria immensa. Lui è stato in tutti i campi da golf del mondo, ha conosciuto personaggi famosi, ha ricevuto inviti da Ernie Ells, poco ci manca che il suo maestro di golf sia lo stesso di Tiger Woods! Sbuffa se deve aiutarti a cercare la tua palla finita tra le margherite del rough, però se la perde lui chiama tutti a raccolta per la ricerca e non si gioca fino a che non si è trovata.
E’ impossibile giocare bene in compagnia di un tale antipatico.
Il fatto che le buche siano 18
Sicuramente è capitato anche a te in più di un’occasione di giocare in 9 buche il tuo miglior golf.
Se sei in terza categoria segnare 4 par e 5 bogey alla fine della buca 9 è miracoloso. Sono quei magici momenti in cui dici a te stesso “ma allora sono proprio bravo, ho per così dire capito tutto! Il golf è semplice, lo swing va da solo, basta pensare all’address ed è fatta! E io che credevo di essere una schiappa, guarda quanto mi sbagliavo! Sono un vero campione e oggi sarò costretto a tirare qualche palla in acqua per non abbassarmi troppo…Probabilmente finirò a meno 10, se però segno due “X” alla 17 e alla 18 vado a meno 6 e mi abbasso di due colpi e mezzo. No,non voglio segnare due x, vada come vada e finirò a meno 10, meno 12!”
Queste ottimistiche previsioni si disintegrano col passaggio da una buca all’altra nelle seconde nove. E’ difficile reggere il ritmo ottimale per 18 buche, capita sempre qualcosa nel percorso che ti fa segnare una x e trasforma le tue speranze in illusioni! Chi ha inventato il lungo percorso di 18 buche ha voluto rendere la vita difficile alla terza categoria e ai non classificati!
I vecchi ferri
La tua sacca è scolorita dal sole e dagli anni e il tuo set di ferri è quello di 6 anni fa quando hai iniziato a giocare. Ecco cosa manca al tuo swing! Un bel drive ultimo modello, un set di ferri nuovo e un rescue. Guarda quel signore distinto con quella bella sacca nuova “Callaway”, drive e legni col cappuccio nuovissimo e ferri scintillanti, quello sì che può giocare bene!
Ecco perché ultimamente non giochi bene, i tuoi ferri vanno cambiati!
Saluto dell’innominato
In tutti i circoli che si rispettino c’è almeno una persona che porta sfiga solo a pronunciarne il nome. Se capita con te in gara sei fritto, è impossibile vincere. Quando vedi quel tale passare lì vicino e salutarti l’unico rimedio è cercare un tuo amico e dirgli “Tuo!” passandogli la sfiga che altrimenti sarebbe toccata a te…Ma anche se hai “passato” a un altro il saluto di colui che non va mai nominato è quasi impossibile per te giocare bene, salvo miracoli. In ogni caso, se giochi male sai a chi dare la colpa!
Fretta
Il sabato è il tuo giorno, tua moglie e i tuoi bambini ti consentono di giocare a golf, però devi partire all’alba e tornare in tempo per il pranzo. Non solo: siccome tua moglie gioca a tennis alle tre di pomeriggio devi anche mettere a posto la cucina e giocare con i bimbi fino alle sei. Parti alle 9 dalla buca 1 con il car per risparmiare tempo insieme al tuo amico, giocando e ridendo insieme per una decina di buche. Poi ti telefona la moglie, chiedendoti di comprare il pane per il pranzo, allora chiedi al tuo amico di accelerare il ritmo di gioco, altrimenti farai tardi. Guardi in continuazione l’orologio, cavolo, non ce la farai mai a finire 18 buche entro mezzogiorno e mezzo. E il tuo golf? Uno schifo!
Alessandra
Golffissazione
Nel caso “FRETTA” parli nel ruolo di moglie? ehhehe
Complimenti vivissimi Alessandra!
FRETTA
mi ci rivedo proprio…. e la tipa e’ identica a mia moglie che addirittura prima di uscire mi dice “torna presto, non fare tardi come al solito” con quello sguardo minaccioso
e io so gia’ che giochero’ da schifo
ahahhah
Ciao,
Daniele