
In questi giorni il presidente del PGA Tour Tim Finchen ha annunciato che presto il doping potrebbe riguardare anche il mondo del golf professionistico americano. Già da quest’anno il PGA Tour (maschile) e dal prossimo anche quello femminile (LPGA). Era ora.
C’è chi si domanda se sia giusto il test antidoping anche nel golf. Sinceramente non capisco come possa essere in dubbio il fatto che sia giusto che finalmente anche il golf venga considerato un vero sport e abbia i suoi controlli come tutte le altre discipline.
Forse si pensa che nel golf non servirebbe a nulla “doparsi”, un grosso sbaglio. Non per niente la Federazione Italiana ha un’apposita sezione dedicata alle sostanze proibite, se nel golf non serve molto avere muscoli alla Schwarzenegger serve invece tantissimo, per esempio, arrivare sulla palla rilassati e sciolti e ci sono farmaci che favoriscono notevolmente la concentrazione e il rilassamento.
Per chi non lo sapesse in Italia a livello dilettantistico esistono dei controlli nelle gare ufficiali, nazionali e internazionali. Perchè i professionisti dovrebbero esserne esenti ? Tanto più che mentre i dilettanti giocano “per la gloria” i professionisti lo fanno per soldi e dando un’occhiata ai montepremi dei vari tornei del PGA Tour nemmeno per pochi soldi.
Come si può avere il dubbio che non sia una buona cosa quella del doping per i campioni del Tour ? Anzi speriamo che arrivi anche nei tour europei al più presto!